Scrittura

Qui di seguito riporto alcuni esperimenti di scrittura che pubblico liberamente.

Muses: Ispirato

Francesco Falconi, un bravo autore italiano, ha pensato bene di coinvolgere i lettori del suo ultimo romanzo Muses chiedendo loro di scrivere un racconto breve, di appena 5000 battute, per un concorso chiamato NetFace, che ha raccolto parecchi partecipanti entusiasti di mettersi alla prova.

Il popolo di facebook si è mobilitato sia a scrivere che ad apprezzare (“Sotto con i likee!!” cit. Alice de Angelis) e in poco tempo si è creato un bel gruppo di scrittori e appassionati che si sostengono e confrontano.

Ora, il concorso non l’ho vinto, ma sono strafelice per due cose:

  1. il mio amico mbare Aaron e io eravamo tra i dieci finalisti in corsa per il premio; e se consideriamo la giuria composta da persone che lavorano per Mondadori, tra i quali un editor e lo stesso Falconi, non posso che essere soddisfattissimo del risultato.
  2. il vincitore Danilo Campitelli, con il suo Oblio su Tela, di cui già il titolo mostra genialità, si è veramente meritato la pubblicazione su Muses 2. Nessun rancore, anzi, tanta stima.

GRAZIE

Ecco qui i ringraziamenti. Sono alla fine non per ordine di importanza, ma per evitare di annoiare il lettore occasionale. Questi sono i grazie più sinceri, verso chi mi ha spinto in un modo o nell’altro ad apprezzare la lettura e la scrittura.

Scrivo da quando ero alle scuole elementari: brevi racconti sulla scia dei Piccoli Brividi che letteralmente divoravo.

Ora, frequentando il corso di Sceneggiatura alla Scuola del Fumetto di Milano, spero di imparare a scrivere. Intendiamoci: ho sempre messo una parola dietro l’altra provando a dare del senso logico, ma adesso vorrei farlo con più giudizio.

Per questa passione ho da ringraziare infinitamente alcune persone:

Se l’esempio primario deriva dalla famiglia, allora vedere mia mamma spesso con in mano un libro è certamente stato un ottimo trampolino di partenza. E poi mio nonno, che quando veniva a trovarci in estate mi leggeva i libri di fiabe in giardino.

Le mie maestre delle elementari Annalisa e Stefanina. Davvero, non credo di aver mai sentito parlare di insegnanti che alla fine della quinta elementare regalassero un libro a ciascun alunno; e nemmeno un libro a caso, ma scelto con cura con tanto di dedica personalizzata in prima pagina. In particolare io ho ricevuto Il Mago di Ursula K. Le Guin, che conservo ancora nel cuore. Devo molto a quel romanzo e a quell’autrice.

Sempre nell’ambito scolastico, parliamo della professoressa Robustelli, la mia insegnante di italiano alle scuole medie. Non solo mi ha sempre invogliato alla lettura con la sua voce calma e precisa, sempre preparata e appassionata, ma ha anche sfidato i suoi studenti a leggere qualcosa di più impegnativo dei comuni libri della collana Battello a Vapore (per niente da sottovalutare, eh!) come Lo Hobbit o i racconti di Stephen King, di cui lei stessa è molto appassionata.

E grazie a tutti gli amici fumettari e lettori. Se siamo così uniti è anche grazie alla grande passione che nutriamo per le storie!