Due righe sul corto

Idea

Un’associazione, chiamata U.A.A. (United Assassins Association) recluta assassini per una sfida all’ultima uccisione. Ogni assassino occupa un posto in classifica, ed È chiamato a scalarla fino al raggiungimento del primo posto.
Attenzione però, per ogni nuova posizione guadagnata, potrebbe arrivare qualcuno ancora più agguerrito a soffiare il posto.
E ditemi se non provereste a cimentarvi pure voi, se l’agente che vi contatta si chiama Sylvia Christel.

Profili

Travis Touchdown

Faccia da scemo perso, appassionato di cartoni animati giapponesi e incontri di wrestling, si è guadagnato la sua beam katana aggiudicandosi un’asta su internet.
Potete chiamarlo: l’assassino armato di una personale tecnica di spada e di combattimento a mani nude, ma la verità è che ha appreso le sue tecniche dai film o via e-mail.

Sylvia Christel

Avvenente ragazza, agente dell’associazione U.A.A., utilizza bene le sue “risorse” per reclutare nuovi partecipanti alla sfida ed “accompagna” TRAVIS nella sua scalata della classifica. Spesso tende a mischiare il lavoro con il piacere.

ESSE DUE

Assassino classificato al numero dodici, ha una passione per lo skateboard e gli yo-yo. Suo fedele accompagnatore, il “socio” Kaio, un cane di razza non ben specificata. E se l’apparenza non basta per giudicare… Vi basti sapere che “i piccoletti spaccano!”
Questo personaggio non è presente nel videogioco, è un’aggiunta originale per necessità di natura indie.

Dalla tesi Over the Game

Link al sito della tesi.
Questo corto è una dimostrazione e soprattutto una sperimentazione.
John Carmack, uno dei produttori di Doom, sostiene che la storia nei videogiochi non sia molto importante. Questo porta in luce un discorso, forse infinito, al quale molti non prestano la dovuta attenzione e alcuni non ne prestano affatto. È davvero necessario avere una grande storia per fare un buon gioco? Ci penso io a rispondere: No. Nemmeno per quelle dove la narrazione e la caratterizzazione dei personaggi sono il fulcro dell’esperienza. Semplicemente perchè il videogioco offre possibilità differenti. Una trama grandiosa e profonda si trova in un buon libro.
Nella tesi cito Ikaruga, Rez e Ico, generi tanto opposti tra loro quanto legati da un fatto: la storia (attenzione, non trama) È presente, ma narrata attraverso scelte stilistiche ben precise.
Perchè ho scelto No More Heroes? Perchè è un gioco apparentemente senza senso già per conto suo, perchè Suda51 sa condire certe situazioni bizzarre con un certo gusto punk irresistibile e incredibilmente intelligente, perchè la trama (attenzione, non storia) È semplice e lineare, perchè parto col piede giusto conoscendo bene il mio attore protagonista, ed è, appunto, un buon attore dal carattere ben lontano da quello del personaggio che interpreta.
\nScrivere una sceneggiatura, dirigere un cortometraggio, assistere e collaborare nella post-produzione non sono competenze strette per un grafico. Verissimo. Ma in questa tesi esprimo con forza ed entusiasmo cosa c’è oltre il gioco, l’esperienza che ne deriva, sia il prepararlo che il viverlo. E collaborare al progetto di un film non È poi molto diverso dallo sviluppare un gioco.