GRAZIE

Innanzitutto grazie ai miei genitori che, seppur senza bussola, si sono saputi orientare pazientemente in questo mondo del tutto estraneo a loro nel quale ho deciso di immergermi. Talvolta dandomi pure del matto.

Alle mie correttrici di bozze: Maria Grazia Bianchi e Valentina Sassu. Grazie a loro molte virgole sono finite nei posti giusti e alcuni dei miei folli discorsi hanno assunto una parvenza umana.

Ai miei consulenti culturali: Pietro Cardani per quanto riguarda il materiale sull’educazione e Roberto Magistretti per tutte le sue straordinarie dritte riguardo la cultura del videogioco.

Non avrei potuto citare alcuni articoli con tanta sicurezza senza l’aiuto di Irene Mira. Grazie a lei molte stranezze in lingua inglese sono diventate magicamente comprensibili.

Aaron Leonardi è stato fondamentale per gli accenni a Final Fantasy XIII, che ai tempi non avevo ancora giocato e mi serviva la consulenza di un esperto. Non me ne vogliano i suoi clienti, passati in secondo piano mentre lo intervistavo via chat.

Il “grosso” del lavoro, quello che abbiamo realizzato con la “scusa” della tesi sperimentale, non sarebbe mai uscito dalla carta se non fosse stato per:
Marco Pasquale, che mi ha gentilmente concesso buona parte del suo tempo e del suo talento cinematografico; l’eccezionale Dario Scalco, che finalmente ha potuto coronare il sogno di impugnare una spada laser; Elisabetta Ricca, Valeria Romanazzi e Simon Saretto, con cui ho condiviso tre stupendi anni accademici (compagni per forza, amici per scelta), che mi hanno prestato volto, voce, cani, disegni e casa; Marco Calautti, Tommaso Galli e Alberto Introini, che hanno venduto cara la pelle; Alessandro Biolchi e Giulia Varini, con i loro pochi ma buoni secondi di fama; Veronica Colombo, Laura Ferrara, Beatrice Pasquale, Veronica Sinetti e Sara Vellani, che hanno svolto un ottimo servizio fotografico e assistenza alla regia; i LineOut, la cui musica permette di chiudere il film in bellezza; Vittorio Gualdoni, che gentilmente mi ha mostrato la sua tesi di laurea, anch’essa dedicata ad un cortometraggio; quei folli amici dell’Accademia Marco Pensotti, Valentina Sassu, Claudia Pollastri, Sarah Massaia, Noemi Mora ed Ester Gambotto, che hanno improvvisato una notte degli Oscar (di pomeriggio) con tanto di tappeto rosso per festeggiare la mia laurea; e l’Oratorio S. Luigi di Turbigo, che ci ha concesso buona parte degli spazi per girare le nostre sequenze.

Ringrazio quindi tutti: chi ha dato un occhio alle bozze, chi mi ha dato una mano col materiale, chi mi ha prestato volto e voce. C’è un pezzo di voi in questo progetto che ha coinvolto davvero tantissima gente. La collaborazione di tutti, nessuno escluso, ha permesso la costruzione di questa strana tesi. Ciascuno di voi mi ha offerto la propria esperienza e mi auguro che, almeno un pochino, questo progetto sia servito anche a voi per maturare altra esperienza.

Maurizio